venerdì 13 febbraio 2015

Stephen King - Mr Mercedes, una terrificante normalità

Da molti anni ho l'abitudine di comprare il nuovo libro di Stephen King il giorno della sua uscita, Solitamente è il martedì. Questo già la dice lunga sul mio rapporto col cosiddetto Re dell'Horror, va da sé che di solito la lettura mi impegna pochi e intensi giorni, anche se le mie abitudini di lettore negli anni si sono notevolmente rallentate ma i libri di King solitamente rappresentano una felice eccezione. 
Solo che per questo Mr Mercedes ci ho messo tipo tre mesi. Inaudito. 

Dico subito che il romanzo è tutt'altro che brutto e gran parte delle colpe sono da imputare a una mia bradipesca attitudine: colpevole, Vostro Onore. Però c'è anche da dire che non ci troviamo di fronte al solito King. Premesso che King notoriamente non è uno scrittore horror da molti anni ma questo è proprio un romanzo che abbandona ogni venatura soprannaturale che di solito comunque tende a caratterizzare i lavori del Re in favore di un approccio squisitamente giallesco. Un noir in piena regola, un duello a distanza fra un detective in pensione e un serial killer con alcuni personaggi di contorno inconfondibilmente kinghiani. 
Il problema è che il romanzo in realtà stenta a decollare e per il primo terzo almeno del racconto è solo un motore che continua a scaldarsi ma senza mai veramente lasciare il vialetto di casa. Di fatto poi le cose fortunatamente cambiano, cominciamo ad addentrarci nella mente malsana dello psicopatico e per un po' tornano alla mente le atmosfere di quel vero capolavoro misconosciuto che è Ossessione. Certo laddove Ossessione era incalzante e assolutamente senza tregua i ritmi di Mr Mercedes sono più riflessivi e solo nel finale l'incedere degli eventi (e dei cliffhanger che l'autore usa da par suo) lancia finalmente la macchina del racconto a piena velocità. 

Il merito maggiore del romanzo va però a mio parere all'assoluta credibilità dell'assassino della Mercedes, il suo celarsi dietro una apparente normalità, la quotidianità di un semplice omino dei gelati, un grigiore esistenziale che genera mostri e che King ha sempre dimostrato di comprendere assai bene. Mr Mercedes è un personaggio che non si dimentica facilmente, pur essendo un villain con pochi o nessun punto di fascino o simpatia ma ha la peculiarità di sapervi fare iniziare a guardare anche il più insignificante dei passanti con un occhio diverso. Per non parlare del primo gelataio ambulante che incontrerete.


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